Un caso tra molti di buona sanità reatina, anzi ottima! - Sig. Amedeo Onorati

Il sig. Amedeo Onorati di anni 53 con prognosi infausta, è preso in carico da idonea struttura sanitaria, “avviene il miracolo” : torna a vivere.



Chi è Amedeo Onorati?

Amedeo nasce a Roma il 21/04/1960.

Amedeo racconta: “Già da bambino ero appassionato dal mondo dei motori, siano essi macchine o moto e così andai a lavorare presso un amico di papà a fare l'elettrauto. Nel frattempo mi divertivo, insieme a mio cugino, a fare gli scavezzacollo con i motorini sulle sponde del Tevere e imparai ad andare su una ruota e a fare anche altre acrobazie. Dopo l'elettrauto andai a imparare il mestiere di carrozziere in un officina Renault; lì, tra lamiere e motori, avevo finalmente trovato quello che potevo desiderare di più. Appena preso la patente mio padre mi regalò una Fiat 500 ,con quella appresi i miei primi rudimentali divertimenti su 4 ruote. Poi ci fu una Fiat 124 e ricordo che con gli amici andavamo all'EUR a fare lo slalom e relativi testacoda vicino al palazzo dell'Esposizioni e a scendere con la macchina la scalinata che portava a viale Europa.

Amedeo Onorati 4

Amedeo Onorati 3

Onorati Amedeo Stuntman

"Nel 1978/79 andai con degli amici a vedere uno spettacolo di stuntman di Holer Togne :le sue acrobazie con macchine e moto mi fecero illuminare, e capì che era quella la mia più grande passione , era tutto ciò che volevo dalla vita ! Alla fine dello spettacolo andai ad informarmi come si poteva realizzare questa mia aspettativa di vita e cominciai a fare qualche prova con Togne.
Continuai il mio lavoro in carrozzeria ma nel tempo libero cominciai a fare degli spettacoli di stuntman nella provincia romana e finalmente negli ultimi anni 80 e inizio 90 mi esibì al motor show di Bologna.
Lavorando in carrozzeria e facendo lo stuntman la mia vita era frenetica ma comunque soddisfacente in quanto riuscivo a conciliare quella che era la mia più grande passione: essere circondato dai motori!"

1993 incidente: lo stuntman durante il lavoro si frattura anca e bacino sinistro.


“La mia attività, anche così faticosa e rischiosa ( subii vari incidenti e ricoveri ospedalieri),mi soddisfaceva perché l’amore per i motori e il rischio era così forte che non mi faceva avvertire né stanchezza né dolori.
E dopo tante ossa rotte e inserimenti di protesi nel mio corpo, verso la fine degli anni '90 decisi di mettermi a fare un lavoro tranquillo all'aria aperta: il giardiniere.
Indipendentemente da tutti i miei piccoli e grandi infortuni, che mi hanno portato anche alla situazione attuale, ripercorrerei all'infinito tutte le mie esperienze passate e tutti i miei dolori, perché le sensazioni che provavo, sia su due o quattro ruote, erano qualcosa di indescrivibile: adrenalina pura.”

Amedeo Onorati

La malattia

I guai di Amedeo iniziano nell’anno 2004 con senso di stanchezza alle gambe e alle braccia , difficoltà a compiere sforzi e persino a fare lunghe camminate.
I disturbi successivamente si aggravano e Amedeo è costretto a sottoporsi a vari accertamenti , tra cui: TAC cervicale e risonanza magnetica cervicale.
I risultati sono molto spiacevoli, soprattutto per uno stuntman: il paziente risulta avere una stenosi, ossia un restringimento del canale cervicale, dovuto ad una malformazione congenita della I vertebra cervicale. La diagnosi è grave e per il momento Amedeo deve dire addio al suo lavoro e al suo sostentamento.
Inizia così una lunga via crucis di ospedali e visite neurologiche: tutte confermano la terribile diagnosi.
Negli anni successivi i sintomi si aggravano sempre di più , Amedeo ha difficoltà persino a muoversi e ad alzare le braccia, i referti medici sentenziano: “grave tetraparesi spastica”, ossia paralisi delle braccia e delle gambe.
Amedeo appare un uomo distrutto fisicamente e interiormente, spesso è avvilito e scontroso; passare i giorni su una sedia a rotelle lo deprime fortemente , unico rifugio i sogni di quando volava sulle moto o faceva le acrobazie durante le riprese di un film.
Ma per alzarsi da quella sedia a rotelle e volare di nuovo c’è ancora una speranza, un appiglio: l’intervento chirurgico. Ma si sa, un intervento chirurgico al collo, al canale midollare, è cosa seria e molto pericolosa!
Ma ad Amedeo non resta che questa ultima chance e il 4 Settembre dell’anno 2012 si decide ed entra all’ospedale dell’azienda ospedaliera Santa Maria Terni in viale Tristano di Joannuccio n.1 in Terni, per essere operato.

L’intervento chirurgico – ricovero per riabilitazione

All’ospedale di Terni, espletate le indagini neurologiche, radiologiche e gli esami clinici del caso, Amedeo il giorno 26 Settembre 2012 entra in camera operatoria.
Aperto il cranio nella parte occipitale, al chirurgo appare subito evidente il midollo cervicale schiacciato e compresso sul corpo della prima vertebra cervicale; la prima vertebra cervicale non è normale ma è cresciuta di più andando ad occupare lo spazio del canale midollare, strozzando così il midollo.
Si comprendono così i guai di Amedeo: lungo il midollo spinale originano e decorrono tutti i nervi che vanno al corpo,agli atri superiori e inferiori dando sensibilità e motricità . Lo strozzamento progressivo del midollo ha impedito e successivamente interrotto il passaggio dei segnali nervosi lungo le vie che portano gli impulsi a tutti gli organi del corpo, dando così origine alla paralisi sottostante.
Occorre immediatamente decomprimere il midollo, tagliando e asportando la vertebra anomala. Dalla cartella clinica dell’ospedale, redatta in data 11/10/12, il chirurgo scrive “ …..rimozione dell’arco posteriore di C1 e stabilizzazione occipito-cervicale……”.
L’intervento chirurgico ha tolto lo strozzamento del midollo, ha ripristinato il normale spazio del canale midollare, ha restituito la funzionalità del midollo e di tutti i nervi in esso contenuti.
Sempre dalla cartella clinica si legge “……il decorso post operatorio si svolgeva regolarmente; un esame Tc cervicale documentava il corretto posizionamento dei mezzi di sintesi suddetti….”.
Dimesso dall’ospedale di Terni il paziente viene inviato al Centro di Riabilitazione Villa Dorotea della Asl n. 01 Avezzano- Sulamona-L’Aquila per sottoporsi a tutti quei trattamenti idonei a ripristinare la funzionalità e ridurre la paresi spastica agli arti superiori e inferiori.
Amedeo viene ricoverato a Villa Dorotea in data 20/10/12 e dimesso il 17/06/13 con la seguente valutazione: … “Amedeo Onorati rimane immobilizzato a letto (in prevalenza) o seduto (vi resiste poco) , con decubiti sacrale e trocanterici bilaterali al 3° stadio + piccolo decubito nucale al 2° stadio ; oltre ad incontinenza sfinterica doppia e permanente; disturbo depressivo-ansioso di genesi reattiva e di grado severo; riepilogo clinico e socio-funzionale: BADL 0/6=G, IADL 0/5; AMTS 9/10= SPMSQ 0/10; Norton 10/20; DMI= 4 assoluti ( 1°,2°,3° e 7°)+ 2 relativi ; SSS 2/6”.
Ma che cosa è successo ad Amedeo? La decompressione del midollo cervicale, operato chirurgicamente, doveva ripristinare i flussi elettrici lungo il midollo e ristabilire la normale funzionalità agli arti e al corpo. Come mai, nonostante sei mesi di trattamenti riabilitativi neuro motori la sintomatologia è rimasta la stessa (tetra paresi spastica), paziente per lo più allettato e con piaghe da decubito ed umore a zero?
Molto probabilmente quello che si temeva è avvenuto: in tutti quegli anni in cui il midollo cervicale è rimasto compresso, sicuramente le fibre nervose hanno sofferto per deficit circolatori , esitando in un progressivo deterioramento e morte di alcune di esse; in altri termini Amedeo ha avuto una lesione midollare permanente.

Primo ricovero alla RSA S. Rufina

Amedeo Onorati 27

Amedeo deve essere comunque dimesso dalla struttura di riabilitazione di Avezzano-Sulmona- Aquila per trascorsi i limiti massimi di trattamento.
Ormai le speranze di miglioramento si sono molto ridotte e i famigliari, per poter assistere Amedeo in questi momenti così difficili, pensano di avvicinarlo al suo paese di attuale residenza,il Comune di Borgo Velino, un paesino vicino al Comune di Cittaducale (RI).
Nella Provincia reatina l’unica struttura che dispone di posti letto in “area della disabilità” è la RSA Santa Rufina da 70 posti residenza, sita in Cittaducale via Salaria Km 91,800.
Immediatamente il CAD di Antrodoco dà il nulla osta per valutare Amedeo e successivamente ne predispone il ricovero.

Amedeo Onorati di anni 53 entra alla RSA Santa Rufina il 17/06/2013.

 

Amedeo Onorati 5

Amedeo Onorati alla visita d’ingresso alla RSA

Alla visita d’ingresso le sue condizioni appaiono subito gravi:
-Ipotonotrofia generalizzata;
-Paziente in condizioni generali scadute, in posizione fetale per pseudo-anchilosi delle grandi articolazioni in semiflessione;

-Tetraplegia spastica;
-Collare tipo shantz per contenimento cervicale;
-Lesioni da decubito terzo grado anca sinistra e destra, sacro e nuca;

 

Amedeo Onorati 6

All’ingresso -grave piaga da decubito all’ anca sn

Amedeo Onorati 7

All’ingresso - Vasta piaga da decubito all’anca dx

 

Amedeo Onorati 8

All’ingresso- Estesa piaga da decubito regione sacrale

-Il paziente è fortemente febbricitante per infezione delle vie urinarie, con ematuria;

-Afasico, disfagico, disorientato nel tempo e nello spazio, sensorio obnubilato;

-non collaborante, umore fortemente depresso.

All’ équipe medica appaiono subito gravi i fenomeni infettivi sia per la cistite, cistopielite , sia per le gravi infezioni delle piaghe da decubito che potrebbero rapidamente portare a morte un paziente così debilitato; Amedeo non si alimenta e aggrava così le sue condizioni.

L’équipe Medica della RSA S.Rufina
Dott. Riccardo Bernardi - ReumatologoMedico Responsabile Dott. Riccardo Bernardi- Reumatologo
Amedeo Onorati 10Dott.Massimo Bratta –Oncologo
Amedeo Onorati 11Dott. Alessandro Latini - Radiologo

 

Subito venivano attivati i seguenti protocolli:
-terapia antibiotica idonea per infezioni delle vie urinarie dopo urino-coltura ed antibiogramma;
-veniva iniziata Nutrizione Parenterale Totale, previo reperimento di accesso venoso stabile, con clinomel N4 (2000cc/24h).

Amedeo è ricoverato al piano primo della RSA S.Rufina, stanza singola n.117; al suo letto c’è un continuo preparare e somministrare fleboclisi e sacche di nutrizione, tra fili , tubi e monitor per il rilevamento delle funzioni vitali.
Nei giorni successivi al ricovero la febbre persiste elevata, Amedeo parla con un filo di voce, dice parole sconnesse e senza senso , tutti percepiscono che sta lottando tra la vita e la morte.
Scatta tra tutti una grande gara di solidarietà : l’assistente sociale Dottoressa Antonella Luzi è continuamente al capezzale di Amedeo , nella stanza n.117 c’è un continuo andare e venire di persone per dare una parola di conforto, un sorriso, una carezza; l’affetto dei familiari ed amici fanno il resto e una breccia si apre nella grande desolazione di Amedeo.
Nelle settimane successive le sue condizioni iniziano a migliorare; la febbre diminuisce fino a scomparire; le piaghe da decubito, con l’uso di idrogel ( idrocolloidi) e con accurata toilette chirurgica, iniziano lentamente a ridursi.

Amedeo Onorati 12

 A due mesi dal ricovero: riduzione della piaga all’anca sn

Amedeo Onorati 13

A due mesi dal ricovero : miglioramento e riduzione della regione sacrale

 

 Il paziente viene dichiarato fuori pericolo, il peggio sembra passato e l’équipe medica ora può predisporre i protocolli di neuro-riabilitazione.
Amedeo probabilmente ha avuto una lesione di parte del midollo spinale negli anni precedenti l’intervento chirurgico; è un caso molto complesso, occorre la consulenza dei medici specialisti dell’ospedale provinciale di Rieti.

 

L’équipe di riabilitazione della RSA S.Rufina
Amedeo Onorati 14Egle Cavallari-diploma Iseff
Amedeo Onorati 15Omar Fusacchia – laurea in fisioterapia
Amedeo Onorati 16Viola Cleri –laurea in terapia occupazionale

La terapista Egle Cavallari è una terapista giovane, sportiva , robusta , a lei il compito di eseguire gli esercizi più faticosi di mobilizzazione attiva e passiva delle grandi articolazioni, bloccate in pseudo -anchilosi; massaggi e riattivazione del tono muscolare; ad Egle si alterna Omar Fusacchia con esercizi di riabilitazione neuro motoria.
Oltre al recupero del tono muscolare e alla mobilizzazione degli arti si tende al reclutamento delle fibre nervose residue tramite esercizi di kabath e bobath .
Parallelamente alla riabilitazione fisica e al recupero della muscolarità e della motricità la terapista occupazionale Viola Cleri fa eseguire esercizi di manipolazione di oggetti di vario tipo e forma, affinando la prensione digito digitale; abilità che permetteranno ad Amedeo di tornare a eseguire alcune della AVQ.
Dopo parecchie settimane di trattamenti , i primi miglioramenti:gli arti superiori riacquistano una buona mobilità e tono muscolare ; agli arti inferiori scompare la pseudo anchilosi e gli arti riacquistano una buona mobilità in flesso - estensione e un certo tono muscolare. Dopo tre mesi di trattamenti Amedeo è in grado di puntare i piedi e sollevarsi parzialmente dal letto facendo forza con le braccia sulla capra del lettino!

Amedeo Onorati 17

Amedeo inizia a sollevarsi dal letto

 

 In seguito al potenziamento muscolare il paziente riacquista la postura seduta e può dopo qualche settimana mantenersi da solo seduto sul bordo del letto.

Amedeo Onorati 18

A tre mesi dal ricovero Amedeo è in grado di tenersi seduto sul letto

 

La manualità è buona e Amedeo inizia a riacquistare l’uso del telefonino.

Ottobre 2013- Finalmente Amedeo può essere tolto dal suo letto e posto in carrozzina: dopo mesi di isolamento il suo mondo si riapre , viene portato nel salone con gli altri ospiti della RSA ove socializza e riacquista il sorriso, ormai non ci sono più le sole quattro mura della sua stanza.

Amedeo Onorati 19

A quattro mesi dal ricovero Amedeo è in carrozzina all’ingresso della RSA
A sinistra l’ OSS Alessia Ranalli- A destra la terapista Egle Cavallari

 

 In data 21/10/13 Amedeo viene dimesso dalla RSA S.Rufina con la seguente valutazione clinico funzionale:
adl 5=F
iadl 2/14
barthel index 2/100
spmsq 4/10

 

Secondo ricovero presso RSA S.Rufina


Amedeo è tornato di nuovo al centro di riabilitazione Villa Doratea in provincia dell’Aquila, per continuare tutti i trattamenti riabilitativi in questo centro specializzato. Fra questi nuovi compagni di camera Amedeo non sta a suo agio, sente la nostalgia dei suoi “amici vecchietti” e del personale della RSA S.Rufina che aveva lasciato e con cui sta continuamente in contatto telefonico.
Amedeo vuol tornare alla RSA S.Rufina e dietro le sue pressanti insistenze il padre si attiva per questo nuovo ricovero.
A Gennaio 2014 c’è un posto libero alla RSA S.Rufina e Amedeo rientra il 21 Gennaio 2014.
Alla visita di ingresso vengono confermati tutti i miglioramenti precedentemente acquisiti, destano ancora preoccupazione le piaghe da decubito nelle varie parti del corpo.
Immediatamente l’equipe medica e l’equipe riabilitativa si mettono a lavoro; Amedeo viene sottoposto ad un’intensa attività riabilitativa sia motoria che cognitiva.
Il supporto psicologico dell’assistente sociale e di tutto il personale della struttura, orami affezionato ad Amedeo, da coraggio e lo aiuta a sopportare la fatica dei lunghi esercizi.
Presto si evidenziano i primi benefici con riduzione significativa delle piaghe da decubito alla regione sacrale e alle anche.

Amedeo Onorati 20

Piaga da decubito regione sacrale in via di guarigione

Amedeo Onorati 21

Piaga da decubito anca sn in via di guarigione

 

 Ad Aprile 2014 Amedeo è in palestra ed inizia gli esercizi a catena cinetica chiusa davanti alla spalliera ( dalla sedia a rotelle si poggiano le mani sulla spalliera, si puntano i piedi a terra e facendo forza con le braccia ci si alza in piedi – esercizio ripetuto varie volte). Gli esercizi sono molto faticosi ma Amedeo ci crede, vuole rincamminare.

 

 Amedeo Onorati 22

 

 Amedeo in piedi, fa gli esercizi alla spalliera

 

 Valutazione clinica e socio funzionale :
Adl 5=F
Iadl 5/14
Barthel 20/100
Spmq 10

Luglio 2014 – Amedeo ha riacquistato l’uso completo degli arti superiori , infatti mangia da solo e si muove in modo autonomo , usa tranquillamente il suo telefonino e soprattutto ha trovato,nell’uso del computer ,un “valido compagno” che gli riempie i vuoti della giornata.

Amedeo Onorati 23

 

 Amedeo al computer

Amedeo Onorati 24

Amedeo al bar della RSA S.Rufina

 Amedeo Onorati 25

Amedeo nel salone del piano della RSA,partecipa all’attività di cucina insieme ai ragazzi della Scuola Alberghiera di Rieti.

Anche la tecnologia viene in aiuto con una carrozzina elettrica nuova di zecca, autorizzata dalla ASL di Antrodoco e fornita dall’officina ortopedica sanitaria Primo Cecilia srl di Rieti , con la quale Amedeo se ne “va a spasso” lungo i viali del giardino della RSA S.Rufina.

Amedeo Onorati 26

Amedeo nel giardino attrezzato della RSA S.Rufina

 

 Dicembre 2014 - Le piaghe da decubito sono guarite, eccetto una piccola lesione in regione sacrale;

Amedeo Onorati 28

Anca sx lesione chiusa – tessuto cicatriziale e anca dx lesione da decubito completamente chiusa

Amedeo Onorati 29

L’ospite esegue i passaggi posturali carrozzina - letto – carrozzina, assistito dal fisioterapista.
Gli esercizi a catena chiusa, eseguiti in determinati momenti della giornata e in maniera coordinata e continua generano l’attivazione neuro muscolare e attuano il reclutamento di tutte le fibre nervose non distrutte e ne aumentano le connessioni neuronali.
Amedeo ha riacquistato gran parte della funzionalità motoria e sensitiva agli arti: muove spontaneamente gli arti inferiori e superiori in flesso estensione totale , ha la sensibilità cutanea e profonda totale, i riflessi sono tutti presenti.

Amedeo Onorati 30

Amedeo inizia ad usare il deambulatore

Amedeo lascia la carrozzina e inizia l’uso del deambulatore , il traguardo della completa autonomia è più vicino.

Valutazione clinico e socio-funzionale:
Adl 5=F
Iadl 9/14
Barthel 40/100
Spmq 0/10

Vincenzo Latini

RSA S.Rufina- Direzione - Dott. Vincenzo Latini

 

RSA Santa Rufina usa la politica di cookie per migliorare la vostra esperienza. Ok ho capito