Giovane ricercatrice reatina della RSA Santa Rufina vince il premio Kauchtschwili sulla riabilitazione dall'Alzheimer 

 


RIETI - E' stata Gianina Zurca, collaboratrice della Residenza sanitaria assistita di Santa Rufina a ricevere a Ferrara il premio «Kauchtschischwili», giunto alla tredicesima edizione                ed intitolato alla memoria del neurologo scomparso oltre mezzo secolo fa.

L’evento è promosso dal Centro Italiano di Ricerche in neuroscienze avanzate e inserito nell’ambito delle Giornate ferraresi del mal di testa.

Si tratta di un riconoscimento riservato ai giovani ricercatori che Zurca vuole dedicare alla Rsa di Santa Rufina. «Lo dedico – commenta soddisfatta Gianina – anche alle nuove     generazioni che vivono, loro malgrado, una fase di grande crisi che la società sta attraversando». Gli organizzatori hanno positivamente valutato l’impegno e l’entusiasmo rivolti al    sostegno degli ospiti con disturbi cognitivi della struttura nel Comune di Cittaducale, nel contesto di un originale programma di riabilitazione dell’attenzione. Colori e fantasia gli        ingredienti  del  progetto.

Durante le ore di riabilitazione cognitiva, agli ospiti estensivi della Rsa di Santa Rufina, per lo più affetti da demenza Alzheimer, è stato proposto un progetto pedagogico dedicato                 al «totem», che consiste nel colorare dei disegni, enfatizzando il divertimento e non il risultato.

«Le immagini – ha detto Zurca - parlano molto di più di qualsiasi analisi, esprimono l’ambito della sensibilità e delle emozioni del paziente». «E’ un importante riconoscimento –       commenta Vincenzo Latini, amministratore della Soratte Due che gestisce la Rsa – all’intuizione della dottoressa Zurca e a tutto il personale che ha collaborato alla buona riuscita               del progetto».

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