Intervista Dott. Riccardo Bernardi
Viaggiando sulla vecchia Salaria, tra Rieti e
Cittaducale e più precisamente in
località S. Rufina, non si può non vedere una grossa struttura color
rosa di recente costruzione su cui spicca una scritta “Rsa S. Rufina”.
Le Rsa sono strutture extra ospedaliere poco conosciute dai cittadini e
noi vogliamo che i nostri lettori siano più informati; oggi entriamo
alla Rsa per saperne di più.
La costruzione si erge alla fine di un ampio parco e un grande giardino
in via di allestimento, una piccola fontana con vari zampilli “borbotta”
all'ingresso della struttura. L'ingresso della struttura è ampio e
luminoso, il bar accogliente e colorato.
Il dottor Riccardo Bernardi, Medico responsabile, ci viene incontro e a
lui facciamo le nostre domande.
D - Dottor Bernardi, ci spieghi cosa sono le Rsa.
R - Le Rsa sono strutture sanitarie, generalmente accreditate con la
Regione Lazio, destinate ad accogliere anziani o comunque portatori di
handicap, non più autosufficienti e comunque impossibilitati ad essere
assistiti a domicilio.
D - Lei ha detto “generalmente accreditate con la Regione Lazio”, cosa
vuol dire? Che la Regione paga le rette?
R - Proprio così, le Rsa danno accoglienza a tutti i cittadini, anche ai
meno abbienti, infatti chi non può pagare la quota di retta spettante si
rivolge al proprio comune di residenza che pagherà in sua vece.
D - Ma allora le Rsa sono fatte anche per le persone povere?
R – Si, le Rsa sono state istituite per accogliere soprattutto gli
anziani soli, anche se privi di reddito; in questo modo la Regione
assolve un compito di assistenza altamente sociale e umanitario.
D - Le Rsa nella nostra provincia non esistevano e dunque non erano
conosciute; Rieti era l'unica provincia della regione Lazio ad essere
sprovvista di un tale servizio per la cittadinanza.
R – E' vero, la RSA S. Rufina con i suoi 70 posti letto residenza e 7 in
semi-residenza, ad alto livello assistenziale, va a colmare una carenza
strutturale e sociale nella provincia di Rieti.
D - Ma questa Rsa, che pure accoglie malati gravi, non mi sembra né un
ospedale né una casa di cura anzi assomiglia piuttosto ad un albergo.
R - Si, la Rsa S. Rufina assiste e cura anche malati di una certa
gravità e allettati con le stesse modalità di un ospedale, ma non si
percepisce la freddezza e l'anonimità delle strutture ospedaliere, bensì
un rapporto caldo e amichevole. Queste strutture vogliono ricreare
quell'ambiente famigliare esistente nei luoghi di provenienza.
Bene, salutiamo il dottor Bernardi e lasciamolo al suo lavoro, ma con un
arrivederci perché intendiamo tornare di nuovo per saperne ancora di
più.
L. W. Mary